Presidio davanti al Ministero della Salute – Roma

Oggi 14 gennaio, durante il nostro presidio davanti al Ministero della Salute, siamo stati ricevuti dal dr. Borrello (direttore Sanità Animale), insieme al dr. Patacchia (portavoce Ministro) e al dr. Santucci (Ufficio Benessere Animale) per ascoltare le nostre motivazioni: abbiamo di nuovo chiesto e insistito per incontrare il Ministro Roberto Speranza per affrontare e discutere con lui le seguenti questioni 1) – proroga xenotrapianti e sostanze d’abuso; 2) – sperimentazione “lightup” macachi di Parma; 3) – Tavolo Ministeriale per le metodologie di ricerca alternative all’uso di animali.
Ancora una volta abbiamo ribadito la necessità di incontrare il Ministro per fargli conoscere la realtà evidente della ricerca senza animali attiva in molte università, ospedali e centri di ricerca italiani. Ancora una volta ci hanno risposto che dobbiamo portare e dimostrare che esistono metodologie di ricerca alternative all’uso di animali, pubblicazioni scientifiche e testimoni dell’eccellenza accademica italiana.
Quindi non è il Ministero che deve favorire e perseguire l’evoluzione della ricerca scientifica, ma siamo noi semplici cittadini che dobbiamo dimostrare che questa alternativa esiste, anche quando vengono tenute nascoste o in disparte.
Ebbene, faremo anche questo, anche se l’abbiamo già realizzato, inviando via mail documenti scientifici di numerose sperimentazioni sul “blindsight” che hanno prodotto solo torture su migliaia di macachi, che non sono servite a nulla.
Abbiamo più volte inoltrato nominativi di accademici e professori universitari che portano avanti ricerche senza l’uso di animali che loro ufficialmente non conoscono o che comunque il Consiglio Superiore di Sanità ritiene inefficaci. Perchè lo stesso Consiglio Superiore di Sanità non approfondisce, favorisce e promuove la ricerca senza animali, invece di imporre a tutti i costi il modello animale, nonostante nel resto del mondo questa ricerca si è evoluta?
La sperimentazione “lightup” sui sei macachi a Parma è solo la punta dell’iceberg degli interessi connessi all’uso degli animali. E continueremo a lottare per liberarli! Il dr. Borrello ha assicurato che la sperimentazione non è iniziata, è prevista per marzo/aprile 2020, e al Ministero dovrà essere inviata una comunicazione scritta dell’inizio delle operazioni 20 giorni prima. I macachi non sono stati toccati, sono sempre nella fase dell’ambientamento; ci hanno inoltre comunicato che nei prossimi giorni invieranno un’ispezione dagli uffici UVAC insieme all’Asl di Parma per verificare e certificare le condizioni dei macachi, e gli ispettori produrranno una relazione che sarà trasmessa al Ministero.
Noi saremo di nuovo davanti al Ministero martedì 21 gennaio 2020, ore 15,00 coinvolgendo ricercatori, accademici, anche deputati ed esperti del settore per presenziare con noi e ottenere udienza da parte del #MinistroSperanza; consegneremo tutta la documentazione scientifica per incrinare gli enormi interessi che legano gli animali alla ricerca che genera solo i grandi flussi di denaro e non salva nessuno!
Non si può frenare o nascondere l’evoluzione della ricerca solo perché è vantaggiosa per veterinari, vivisettori, industrie farmaceutiche e allevatori! Noi non molliamo, vi aspettiamo martedì per aumentare la pressione e per farci sentire ancora di più, finché non riusciremo ad incontrare ed a confrontarci con il Ministro Speranza, anche per capire se effettivamente è a conoscenza di tutto ciò che abbiamo prodotto e inviato!

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